La nostra Associazione si occupa dello studio di Sistemi e Scuole di combattimento con il coltello di diverse provenienze, italiane, europee, americane ed orientali, sia attuali che delle epoche passate, in particolare dei periodi bellici.

Dove possibile si fa riferimento ad Insegnanti esperti dei singoli settori e assieme a loro si organizzano dei corsi per preservare intatte le singole Scuole, evitando che si verifichino delle mescolanze (salvo che per Summa Maxima Knife Fighting).

Di ogni sistema si analizzano in particolare la base storico-culturale, gli aspetti strategici e i principi che governano lo sviluppo delle tecniche.

La sperimentazione esperta delle diverse Scuole consente attraverso lo sparring di prendere atto delle principali caratteristiche, degli elementi di maggior forza e delle eventuali criticità (nessun sistema è perfetto), nonché di individuare a quali persone e in quali contesti si adatti meglio.

E’ interessante osservare come lo studio di taluni sistemi consenta di migliorare la conoscenza di altri per le frequenti interrelazioni, anche storiche, che spesso esistono. Caso emblematico le connessioni tra l’Arnis-Eskrima e la scherma occidentale, ma anche i punti di contatto tra i vari sistemi di Combattimento della WWI e WWII o le radici su cui si appoggiava il Sistema usato dai nostri gloriosi Arditi.

Lo studio di sistemi di coltello e più in generale di lama, dà spesso la possibilità di individuare interessanti soluzioni tecniche da applicare in altri campi del combattimento (cfr note sull’Arnis)

Lo sviluppo delle abilità nel combattimento con il coltello consente di migliorare notevolmente anche la capacità di contrastare disarmati o armati di oggetti occasionali (chiavi, porta chiavi, cintura, giacca, borsa, ecc.) aggressioni perpetrate con armi da taglio, oggi purtroppo sempre più frequenti.

Lo studio dei vari Sistemi, attraverso l’analisi della strategia e dei principi, ha permesso nel tempo di sviluppare uno stile di sintesi, denominato Summa Maxima, ad indicare il tentativo di  formulare uno stile “aperto” pronto a cogliere quanto di più efficacie si è potuto sperimentare nei diversi settori del combattimento