LO STILE

Tale sistema si riferisce alle tecniche di combatto con i coltelli di lunghe dimensioni e parziale controfilo, in uso negli Stati Uniti nell’ottocento e resi famosi dall’eroe americano James “Jim” Bowie (10/4/1796 – 6/3/1836), deceduto nella celebre battaglia di El Alamo, condotta contro l’esercito Messicano guidato dal Generale Antonio Lòpez de Santa Anna.   Jim Bowie, capitano delle forze della milizia, perse la vita nella difesa di Fort Alamo assieme ad altri due eroi americani, Davy Crockett (famoso per la sua abilità con il fucile, ex politico a capo di un gruppo di volontari del Tennessee) e William Barret Travis (tenete Colonnello, comandante delle forze regolari),  in una battaglia che ricordò per certi versi quella alle Termopoli di Leonida.
Jim Bowie era però famoso già prima di El Alamo, per le vittorie riportate nel combattimento con l’uso del suo grande coltello, in particolare in un duello a Sandbar, in cui prima di vincere, grazie al suo coltello, venne gravemente colpito da un colpo di pistola e infilzato da una spada.

Rimane il mistero su molti aspetti, tra cui quale fosse esattamente il suo coltello (lasciamo in altra sede una sua precisa narrazione di questo aspetto), ma tutte le ricostruzioni e ricerche fatte riconducono ad un grande coltello (quasi delle dimensioni di un machete), dalla guardia accentuata in ottone (ad “S” o a “C”) con grande controfilo e probabilmente una barra di ottone sul dorso,  per facilitare i movimenti di parata.

I modelli più probabili sono il Bart Moore bowie, il Raymon Thorpe” bowie (famosa la riproduzione del coltellinaio americano Bo Randall) e forse quello più probabile il Musso bowie (dal nome del proprietario .  Famosi, in quanto collegati all’immagine dell’eroe americano, anche l’Iron Mistress (utilizzato inizialmente in un famoso film da Alan Ladd che ripercorreva la storia di Jim Bowie, ma in seguito anche in molti altri film sull’eroe americano) e il Searles Bowie, che pare essere stato disegnato dal fratello maggiore, Rezin Bowie.

Moore Bowie
Randall Raymond ” Thorp “
Iron Mistress Bowie
Moore-Mistress-Musso

A partire dalla ricostruzione dell’arma e da quelle che dovevano essere le tecniche dell’epoca, è stato riformulato quello che probabilmente doveva essere il sistema di combattimento di Jim Bowie.   I vari studi sembrano convergere e dopo aver affrontato l’argomento con la documentazione a disposizione,  ho ricevuto migliori, complete e approfondite spiegazioni dal Gran Maestro Bram Frank,  grande studioso dei sistemi di coltello e appassionato sin da giovane dei bowie americani ha studiato approfonditamente la materia, frequentando Bo Randall e gli altri esperti e appassionati dell’epoca, tra Bill Bagwell e il suo amico James A. Keating, a sua volta Maestro di Mc Lemore, altro profondo conoscitore dell’argomento.

 

GM Bram Frank

IL METODO

L’approccio ai coltelli bowie americani per molti versi assomiglia a quello europeo schermistico, il che è naturale in quanto la lunghezza della lama li fa assomigliare a delle piccole spade. Accanto alle puntate (tipiche anche della nostra scherma), gran rilievo hanno comunque anche i colpi di taglio (dato che tali coltelli erano molto affilati) e l’utilizzo del particolare controfilo ricurvo.   Importante è anche lo studio dell’arma anche nella corta distanza (più facile da raggiungere che nel caso della spada),  in cui si faceva un uso particolare della guardia per intrappolare la lama dell’avversario.
Nonostante la grande dimensione il bowie risulta molto efficace anche nelle tecniche di lancio, che preferibilmente sono realizzate dall’impugnatura.

 

CORSI

Si tengono lezioni sull’argomento e quando possibile si organizzano seminari con esperti statunitensi